Novità apple 2018

Apple, le novità e i contatori su iPhone

Apple le novità e i contatori su iPhone

 

L’azienda di Cupertino vuole che i possessori di iPhone si rendano conto del tempo che passano con il loro device in mano, per scongiurare dipendenze da smartphone.

A breve Apple svelerà alcuni strumenti per tenere monitorate ore e minuti passate con il telefono e le sue applicazioni.

Tutto questo dovrebbe accadere con il nuovo aggiornamento di iOS 12; e, stando alle indiscrezioni, nell’applicazione IMPOSTAZIONI dovrebbero risiedere i contatori.

Non solo Apple, vuol far rendere consapevole l’utilizzatore dello smartphone, anche Google ha già previsto, con il prossimo aggiornamento del sistema operativo ANDROID, l’inserimento di un contatore per il tempo passato tra applicazioni e internet.

Apple ha in serbo altre innovazioni che si chiamano SiriKit e ScreenTime.

SiriKit è un portale per gli sviluppatori all’ IA (intelligenza artificiale) di Apple, così per far comunicare in modo diretto le applicazioni con Siri, senza dover chiamare Siri ogni volta l’utente ne abbia bisogno.

ScreenTime invece aiuta l’utente a definire l’uso corretto del telefono o tablet. Ha anche una funzione per permettere ai genitori (in caso di utenti minori) di attivare o meno alcune applicazioni in tempo reale.

Nessun aggiornamento in vista, quest’anno Apple si è concentrata soprattutto sul rendere iOS più stabile e performante anche sui vecchi dispositivi.

Quindi iOS 12 sarà disponibile il prossimo autunno come aggiornamento software gratuito per iPhone 5s e modelli successivi, tutti i modelli di iPad Air e iPad Pro, iPad di sesta generazione, iPad di quinta generazione, iPad mini 2 e successivi e iPod touch di sesta generazione.

Questo finalmente renderà onore ai vecchi clienti Apple che non potevano scaricare alcune applicazioni per il software ormai desueto.

Oltre a iOS cambierà anche MacOS, questa nuova versione si chiamerà Mohave e tra le sue caratteristiche ha quella di rendere il desktop e le funzionalità di base molto più avanzate e “usabili”, con dei tool integrati nel Finder stesso che riducono il classico “desktop clutter”, le scrivanie piene di cartelle e files, e di operare anche sui documenti multimediali senza ricorrere ad applicazioni particolari.

 

 

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